Quadro

Preghiera alla Madonna della Milicia

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LAST_UPDATED2 Written by Domenica 09 Marzo 2008 23:18

Preghiera alla
Madonna della Milicia

Da questo Santuario a te dedicato in Sicilia,
col titolo di Madonna della Milicia,
ti salutiamo con fede e ti proclamiamo beata, o Maria,
nel cui purissimo seno Cristo figlio di Dio si è incarnato,
facendosi uomo come noi.

Accetta le suppliche del tuo popolo,
o Vergine Madre di Dio,
e intercedi presso il tuo Figlio
perchè ci liberi da ogni pericolo e da ogni male.
Ottieni a noi tutti la rimessione dei peccati,
agli infermi la guarigione,
ai sani un sentimento di viva gratitudine verso Dio,
a chi è diviso l'unione,
a chi è in armonia con gli altri il dono della stabilità.

Ottienici il santo timore di Dio,
per potere fedelmente osservare i Commandamenti,
perseverare nel bene,
avere la forza di sopportare le avversità
e adoperarci perchè si realizzino nel mondo la giustizia e la pace.

Fà, o Vergine Santa,
che quanti ci diciamo cristiani possiamo vivere nell'amore,
impegnati nel servizio di Cristo e dei nostri fratelli bisognosi,
per arrivare, dopo le prove di questa esistenza terrena,
all'eterna gioia della celeste patria.

Amen.

Palermo, 25 Marzo 1980
Salvatore Card. Pappalardo
Arcivescovo

 

Foto del Quadro

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LAST_UPDATED2 Written by Domenica 09 Marzo 2008 23:13

Il quadro a restauro ultimato Particolare della Madonna col Bambino San Francesco d'Assisi Particolare

Il quadro prima del restauro, gennaio 1990 Particolare prima del restauro della Madonna col Bambino Particolare del quadro prima del restauro, San Francesco d'Assisi

Foto storica, anni 60 Riproduzione sita in Chicago, USA Particolare, riproduzione sita in Chicago, USA  

   

Inno alla Madonna della Milicia

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LAST_UPDATED2 Written by Domenica 02 Marzo 2008 01:55

Inno alla Madonna della Milicia

Ritornello
Ave Maria!
Ti lodano i devoti
con gioia e con amore.
 
Madonna della Milicia
rivolgi a noi lo sguardo
deh vieni in nostro aiuto
prega per noi, tuoi figli. 

Ricorda quei pirati
che tu allontanasti
dal suolo di Altavilla,
o Vergine potente.

Ritorna in mezzo a noi,
rivolgi la preghiera
a Cristo Figlio tuo
perché ci salvi ancora.

Con te Madre e Regina
sapremo superare
il male che nel mondo
da Cristo ci allontana.

A Te o Madre Santa
vogliamo consacrare,
la Chiesa e il mondo intero
per essere di Cristo.

 

La fede dei tuoi figli
vacilla molto spesso,
o Vergine fedele
a Te noi ci affidiamo.

Ed anche la speranza
sostieni in noi o Madre,
perché il nostro cammino
sia facile e gioioso.

La carità di Cristo
per noi chiedi, Maria,
e noi ti promettiamo
di vivere nell'amore.

Il grande San Francesco
con gioia ci presenta
a te Madre e Maestra
che doni il Salvatore.

dall'odio e dalla morte.
Difendi o Madre Santa
la terra d'Altavilla
e tutta la 

 

   

Arte

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LAST_UPDATED2 Written by Sabato 01 Marzo 2008 17:30

Il Quadro raffigura una Maestà, cioè la Madonna seduta in trono. Esso rispetta tutti i canoni propri delle Maestà medioevali, sia nella posizione che nei colori. A differenza della iconografia greca, la Madonna non è più frontale ma a tre quarti.
Nella simbologia delle icone, il blue indica l'umanità, e l'immagine della Madonna è dominata dal blue del manto, a indicare che la Madonna, seppure rivestita di privilegi particolari, resta sempre una donna, Ella fa parte del genere umano.
 
Gesù bambino
 
Gesù bambino
 
Il quadro
 
Il Quadro 
 La veste rosso-bordeau, colore che è proprio della divinità, indica il fatto che Maria, essendo Madre di Dio, è stata unita alla divinità in un modo tutto unico e particolare. L'insieme dei colori di cui è rivestita la Madonna, il bordeaux e il blue, indicano il vertiginoso e splendido mistero della grazia di Dio che è in Maria, che lasciandoLa donna, l'ha resa "piena di grazia" (Lc 1,28).
Il rosso del bambino è quello tipico della divinità, e in perfetta armonia con l'iconografia della Maestà, il Cristo tiene nella mano sinistra il rotolo del Libro, la Bibbia, mentre con la destra benedice. Particolarmente significativo è il fatto che il rosso del devoto sia lo stesso rosso dell'abito di Cristo, quasi a significare che il devoto, come ogni cristiano, per raggiungere la salvezza, deve "rivestirsi del Signore Gesù Cristo" (Rom 13, 14).
 Quanto all'immagine di san Francesco essa risulta armonica a tutto l'insieme. Il Quadro indica, come è giusto, la maggiore dignità della Madonna nei confronti di san Francesco. La Madonna infatti è più alta di san Francesco perchè seduta, ed anche il suo volto è alquanto più grande di quello di san Francesco. La posizione della mano destra di san Francesco risulta naturale perchè a protezione sulla testa del devoto; mentre quella sinistra probabilmente teneva in pugno qualche cosa. Purtroppo, in quella parte, il Quadro era molto rovinato e non è emerso chiaramente nulla.
Ci troviamo dinanzi ad un opera di notevole valore artistico da collocare alla seconda mettà del trecento, ch'è stata dipinta probabilmente in Toscana, da una scuola che si ispirava a Giotto. Il fatto poi che essa si trovi in Sicilia ne aumenta il pregio poichè, per la Sicilia. una Maestà di fattura Giottesca, è una rarità. Ma questo Quadro non è solo oggetto d'arte o oggetto di devozione popolare, è altresì espressione di contenuti di fede che alimentano la devozione.
San Francesco
 
San Francesco 
   

Il Restauro

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LAST_UPDATED2 Written by Sabato 01 Marzo 2008 16:04

9 gennaio 1990.
Il quadro della Madonna della Milicia arriva a Palermo, nello studio dei restauratori Antonino Pedone, Riccardo Mazzarino e Aldo Passafiume. Questi si interesseranno della parte pittorica; Rosario Carcione e Giuseppe Perrone cureranno la parte lignea. Tolta la rizza d'argento, che era stata sovrapposta intorno al 1850, si procede ad una ricerca attraverso i raggi ultravioletti con lampada di Wood: vera e propria radiografia al dipinto. Si passa quindi all'esame-ricerca dell'autenticità della pittura con Raggi X. Da questi scrupolosi esami emerge qualcosa di nuovo che era stato coperto lungo i secoli, finanche un altro personaggio tra la Madonna e S. Francesco. Forse il committente.
 
 
 Lavori durante il restauro
Il restauto si è articolato nelle seguenti fasi:
  • una prima pulitura viene effettuata con miscela solvente 4A e con Butilamine e Dimetil- formammide;
  • fissaggio del colore alla tavole, tramite iniezioni di Paraloid B72 diluito;
  • velinatura della pellicola pittorica;
  • restauro ligneo che prevede: estrazione dei chiodi, risanamento e raddrizzamento delle assi della parchettatura;
  • rimozione della velina incollata sulla pellicola pittorica;
 
 
  • consolidamento delle grosse spaccature dei buchi e di tutti i frammenti profondi mancanti, con riempimento a base di polvere di legno;
  • stuccatura finale a pennello con gesso;
  • preparazione di base con tempera diluita a tinta piatta su tutte le parti stuccate;
  • leggera verniciatura a pennello con vernice trasparente lucida;
  • reintegrazione pittorica limitata soltanto alla ricucitura delle zone mancanti, mediante tecnica del rigatino;
  • doppia verniciatura finale, prima lucida e dopo semiopaca.

L'opera così ricondotta alla sua originaria compostezza, ci lascia trasparire un artista di cultura toscana attento alle tematiche giottesche.
 Lavori durante il restauro
   

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Ottavariu 29 Ago-5 Set

Primu Jornu - 29 Agosto

La gioia chiù preggiabili e stimata,
di l'Amatissima Matri ri Diu,
Maria Santa Virgini biata,
ca d'infiniti grazie n'arricchiu.
Divoti, chist'ottava l'am'a fari,
e l'ama fari nui cù divozioni,
e si cu divuzioni la faremu,
saremu scansati di li tentazioni.
Pi ottu jorna, comu vui sapiti,
cincu Paternostri recitati,
ricennu un Credu e un'Avimmaria,
si recita alla Virgini Maria.

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Secunnu jornu - 30 Agosto

Isula ri Sicilia furtunata,
stu pignu singulari n'arricchiu,
a spiaggia ri lu mari fui truvatu,
di chiù celesti manu lavuratu.
Beata l'arma c'a Maria avvicina,
nun ha paura ri li tentazioni,
cu ama a Maria, nostra Riggina,
avi l'eterna cunsulazioni.
Dunchi divoti ricurremu tutti,
a sta Gran Matri avemu a priari,
e la priamu cù na vuci pia,
la Matri ri Diu, o Maria.

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Terzu Jornu - 31 Agosto

Nà vota un turcu un cristianu pigghiau,
ddu cristianu era di la barbaria,
nissuna manu si ci firriau,
sulu la manu putenti ri Maria.
Stu galant'omu avennu ritruvatu,
lu ritrattu di Maria Santa ri l'Aritu,
u turcu la Virgini 'ùn canuscia,
e 'ntra na parti sporca la tinia.
Dda Gran Signura, tutta pulizia,
'ntra chiddu locu 'un ci vulia abbitari,
lu turcu apposta ddà la mittia,
e n'atra parti si faccia truvan.

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Quartu jornu - 1 Settembre

U turcu a ddu cristianu ci spiau,
tu mà diri com'è Virgini Maria.
Tu pigghia u specchiu chiù finu chi sia,
basta ca sia tuttu di na massa.
Tu guarda a iddu e iddu guarda a tia,
pari ca l'ummira tua dda rintra passa,
cussì fu Cristu 'ntra l'utru di Maria,
trasìu e nisciu e Virgini la lassau.
Chistu è ritrattu ri maga, iddu ricia,
e lu turcu la mannò a ghittari a mari,
l'unna ri l'acqua l'hannu ribbuttata,
e poi l'hannu 'a la Milicia truvata.

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Quintu Jornu - 2 Settembre

Curreru allura li capi maggiuri,
raperu chidda cassa ri valuri,
dicennu runni vinni sta sbraura,
Maria e la so santissima fiura.
Curreru tanti e tanti criaturi,
cechi, surdi, storpi, zoppi e muti,
virennu chidda cassa ri valuri,
ci vinni a tutti quanti la saluti.
E nui divoti ricurremu tutti,
a sta Gran Matri avemu a priari,
e la priamu cù n'à vuci pia,
la Matri ri Diu, o Maria.

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Sestu jornu - 3 Settembre

Un jornu c'era un timpistusu mari,
la navi granni viulenza fici,
griraru tutti e dissiru, o Matri mia,
la Matri ri l'Aritu, o Maria.
Patruni e marinari quasi morti,
ricurreru a sta Granni Imperatrici,
e un Ancilu cci mannau Pi riparu,
e tutti la vita si salvaru.
Mentri lu carru lu so cursu runa,
partiu pi la campagna cu li voi,
nì la cappella ri Santu Siroru,
ni la cappella ri Santu Siroru

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Settimu Jornu - 4 Settembre

Di la Turchia fù stramannata,
a spiaggia ri lu mari fu truvata,
di chiù celesti manù lavurata,
‘ntra la Milicia vosi esseri acchianata.
E li divoti cà n'a firi pura,
'ntra la Milicia turnati foru,
vedennu 'ntra la Milicia n'a gloria,
la Matri ri l'Aritu, o Maria.
Sicilia spingìu parma e curuna,
edificau un tempiu a gloria sua,
e ci ficiru un abitu r'oru,
alla Matri ri Diu, o Maria.

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Ottavu jornu - 5 Settembre

Cari divoti nui priamu tutti,
e la priamu nui divotamenti,
ca grazie nni fici'nfinitamenti,
cà nun li possu iu spicificari.
Alla Matri ri Diu ringraziamu,
cà tutti a peri scausi ni partemu,
e la priamu cà nà vuci pia,
la Matri ri l'Aritu, o Maria.
E ora c'à l'ottava già finiu
Maria l'Oritana in celu acchianau,
li porti ri lu celu li rapiu,
e chiddi ri l'infernu li sirrau.

Finale

Ancili e Santi facemu stu cantu,
Viva la Spusa ru Spirttu Santu.
- Bis -

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