Lettera ai Cristiani Natale 2009 - Nuova serie N. 38

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Lettera ai Cristiani Natale 2009Avvisi e informazioni utili sulla vita della Parrocchia per il periodo di Natale 2009.

NASCE GESU' SE VIVI LA PAROLA

Carissimi Fratelli e sorelle,

Abbiamo celebrato con grande gioia la festa della Madre Immacolata, ora ci prepariamo a celebrare la festa del Figlio Divino di Maria nato a Betlem in una grotta.
Il Natale non è la festa solo dei bambini o la festa dei regali o la festa del gioco o la festa delle vacanze dalla scuola e dal lavoro. Non lasciamoci travolgere dal consumismo dimenticando che il Figlio di Dio si fa uomo per ciascuno di noi per salvarci dal peccato, per ridarci la grazia perduta, per riaprirci le porte del Paradiso. Prendete visione degli orari delle celebrazioni e delle attività natalizie e cercate di partecipare a tutto. Colgo l'occasione per rivolgere a tutte le famiglie e a ciascuno in particolare il mio
AUGURIO DI UN NATALE DI PACE E DI UN ANNO SERENO E PIENO DI GIOIA

Il vostro fratello Parroco


 

SACERDOTI ESEMPLARI DELLA CHIESA DI PALERMO

In occasione dell'anno sacerdotale indetto dal Papa Benedetto XVI, ogni mese pubblicheremo un breve profilo di un sacerdote della nostra Chiesa di Palermo, per far conoscere queste figure che si sono impegnate in maniera forte, costante ed entusiasta nel loro ministero sacerdotale.
In questo mese Sacerdote Vittorio Salmeri 25-12-1921/5-2-1954
Una profonda impressione lasciava in noi la dolorosa notizia della morte del Rev. Sac. Salmeri, professore di scienze nel nostro Seminario e Parroco della Parrocchia dell'Immacolatella. Al pomeriggio gli alunni del Liceo si recavano a visitare la salma: nel vederlo lì, freddo, conservare nell'immobilità della morte quella serenità, quel candore che in vita formarono il suo migliore ornamento, non seppero nascondere il loro dolore, ed una tristezza velata di pianto si delineava sui loro volti giovanili. L'indomani 6 Febbraio ci recavamo tutti alla Parrocchia dell'Immacolatella per i solenni funerali. La Messa di requiem veniva celebrata dal Rev.mo Mons. G. Giordano, Prefetto degli studi nel Liceo ginnasio del Seminario. Numerosi sono accorsi i Sacerdoti. Nei loro volti era facile scorgere il vivo dolore per l'immatura scomparsa di colui che tutto il popolo, raccolto nella piccola Chiesetta, con lacrime, che erano espressione sincera di riconoscente affetto, piangeva. Col pianto di tutto il popolo, non va dimenticato il pianto dei piccoli chierichetti che raccolti assistevano al rito funebre del loro Padre e Maestro. Al commosso saluto che con voce tremante volgeva al diletto alunno e poi collega nell'insegnamento il Rev.mo Prof. V. Di Vittorio, seguiva la confortevole parola dell'Eminentissimo Cardinale Arcivescovo che delineava in breve la figura del P. Salmeri. La sua scomparsa, diceva Egli, è motivo di lutto per tutta l'Archidiocesi e, data la mancanza di Sacerdoti, egli lascia un vuoto che Dio solo sa quando potrà essere colmato.
Iddio ce lo ha rapito, forse perché noi non Glielo avremmo voluto mai dare; ma " il suo sacrificio sarà seme e fioritura di nuove vocazioni ". È questa la speranza che qual balsamo lenisce il nostro dolore. Egli amava tanto il Seminario, amava tanto i suoi Seminaristi. Siamo certi, concludeva l'Em.mo Porporato, che dal Cielo, dove abbiamo acquistato un nuovo Patrono, egli continuerà a pregare per la santificazione del nostro Clero e l'aumento delle vocazioni; e continuerà altresì a guidare i suoi Parrocchiani i quali non dimenticheranno mai chi, con instancabile zelo si adoperò ad additar loro la via che a Dio conduce. Alla morte di P. Vittorio Salmeri il mondo continuò a correre per le sue vie, come se niente fosse stato, perché non lo conobbe. E passò implacabile, anche sul nostro dolore, il tempo e ritornammo nella sua classe. E dinanzi ai suoi grossi caratteri incerti, segnati ancora sulla lavagna, ci fermammo riverenti come davanti ad una reliquia. In quel silenzio commosso si fissò nella memoria quella figura per sempre ... Ci sembrò per un momento di ritrovarci ancora col P. Salmeri in quella scuola dove l'avevamo conosciuto.
Sempre lo stesso con qualcosa che sapeva dell'ansia divina di quei santi tutti protesi verso una sola meta. C'era qualcosa d'indefinibile in quel suo modo di presentarsi che incuteva direi quasi una soggezione riverente. Era così giovane, ma bastava avvicinarsi per sentirsi obbligati a ricambiare quell'amore verginale, tutto riservatezza, che si manifestava completamente nell'intensità del suo sguardo limpido. Che se affermava egli stesso di non essere uno "scienziato", sapeva darsi tutto senza pretese, con una naturalezza ed una modestia, tali che valevano a cattivargli la simpatia universale. E in questa dignitosa comunione d'anime, realizzava quella che egli chiamava " la sua missione". Non era insomma uno dei soliti " viri eruditissimi ", si mentiva continuamente apostolo e da quell'amore per il suo sacerdozio, fecondato dall'offerta completa della sua vita, nasceranno nuove vocazioni come la sua. Ed era infatti questo perenne sentirsi sacerdote che dava un'impronta di unità alla sua vita ed un tono di nobiltà tutto particolare al suo insegna mento. Attaccatissimo al suo dovere, egli credeva alla serietà della scuola ed alla serietà della vita. Ah! È troppo bello il profilo spirituale del P. Salmeri, eppure forse chi non lo conobbe crederà di trovare in questa breve commemorazione una esaltazione di prammatica o il canto nostalgico di un povero giovane facile all'entusiasmo. È soltanto, invece, la testimonianza che deve rendergli uno di coloro che lo hanno conosciuto più da vicino nella scuola. E però non era nostro il P. Salmeri, e poiché non lo amavamo, forse, come avremmo dovuto, il Signore ce lo riprese.
Abbiamo potuto misurare in qualche modo il valore di quest'uomo solo quando un incidente stradale imprevisto, facendocelo perdere, ci ha fatto sentire il grande vuoto che egli ha lasciato nella nostra Archidiocesi e particolarmente nel Seminario. Mi sembra si sia avverata in lui quella parola di Gesù: "... due saranno insieme: uno sarà chiamato, l'altro resterà ..." perché? Oh, ineffabile mistero di Dio! In tutta la sua vita egli era corso sempre verso Cristo, e quando il Signore lo incontrò sulle sue vie lo baciò in fronte e se lo portò in cielo: è per questo che noi ci vergogniamo di piangerlo ancora! Egli si fermò solo qualche istante ancora, solo per darci l'ultima testimonianza del suo amore e per mostrarci la delicatezza della sua anima, poi volò veloce come una saetta dritto al cuore di Dio. E quando avremmo voluto dirgli la nostra riconoscenza ci accorgemmo con sorpresa che non era più tra noi. Ma poiché lo amavamo egli non scomparirà sull'orizzonte della nostra vita, perché sarà per noi esempio indimenticabile. S.C.M.
Da "I Prescelti", gennaio-febbraio 1954



AVVISI: FESTE DI NATALE IN PARROCCHIA


- NOVENA DI NATALE
Dal 16 al 24 Dicembre ogni giorno alle ore 17,30 canteremo il Rosario di Gesù Bambino in siciliano. Subito dopo celebreremo la Santa Messa con i canti tradizionali di Natale. Predicherà il Parroco.

- VEGLIA DI NATALE
Il 24 Dicembre alle ore 23.00 comincerà la Solenne Veglia in preparazione alla Messa di mezzanotte. Quest'anno ascolteremo il canto del "VIAGGIU DULURUSU" .

- RITIRO MENSILE
Lunedì 28 Dicembre, ultimo Lunedì del mese, faremo il ritiro presso la Chiesa di San Giuseppe dalle ore 18,00 alle ore 20,00.
Alla fine del ritiro faremo un agape fraterna.
Ognuno porti qualcosa da condividere con i fratelli.

- ULTIMO DELL'ANNO
Giovedì 31 Dicembre alla fine della Messa delle ore 18,00 canteremo il Te Deum di ringraziamento.

- CONCERTO DI CAPODANNO
Il nostro coro polifonico, come ogni anno, anche quest'anno, offre alla comunità un concerto all'inizio del nuovo anno per augurare a tutti e per tutto l'anno gioia e serenità. Il concerto avrà luogo nel Santuario DOMENICA 03 GENNAIO 2010, alle ore 21.00
La partecipazione è libera, gratuita e gradita.

- BATTESIMI
Per venire incontro a tante richieste, dal mese di gennaio 2010 i battesimi nel Santuario saranno amministrati sempre la seconda e la quarta Domenica del mese, ma con orari diversi: la seconda Domenica alle ore 19,00 mentre la quarta Domenica alle ore 12,00. Ognuno potrà scegliere la Domenica che gli fa più comodo. Per quanto riguarda i fotografi restano accreditati sempre i tre fotografi Bellavista, Curatolo, Di Giorgio, ma ognuno potrà scegliere liberamente uno dei tre.

- RECITAL
Il 5 Gennaio alle ore 21.00 nel salone parrocchiale i giovani del centro di aggregazione "San Domenico Savio" realizzano ed offrono alla comunità un Recital dal titolo "SE FOSSE DAVVERO NATALE".
Vi invitiamo a partecipare.



 

icon Lettera ai Cristiani Natale 2009 (1.74 MB)

Allegato alla lettera la Catechesi Via, verità e vita 

 icon 28 - Vangelo Marco (546.9 kB)

Ottavariu 29 Ago-5 Set

Primu Jornu - 29 Agosto

La gioia chiù preggiabili e stimata,
di l'Amatissima Matri ri Diu,
Maria Santa Virgini biata,
ca d'infiniti grazie n'arricchiu.
Divoti, chist'ottava l'am'a fari,
e l'ama fari nui cù divozioni,
e si cu divuzioni la faremu,
saremu scansati di li tentazioni.
Pi ottu jorna, comu vui sapiti,
cincu Paternostri recitati,
ricennu un Credu e un'Avimmaria,
si recita alla Virgini Maria.

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Secunnu jornu - 30 Agosto

Isula ri Sicilia furtunata,
stu pignu singulari n'arricchiu,
a spiaggia ri lu mari fui truvatu,
di chiù celesti manu lavuratu.
Beata l'arma c'a Maria avvicina,
nun ha paura ri li tentazioni,
cu ama a Maria, nostra Riggina,
avi l'eterna cunsulazioni.
Dunchi divoti ricurremu tutti,
a sta Gran Matri avemu a priari,
e la priamu cù na vuci pia,
la Matri ri Diu, o Maria.

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Terzu Jornu - 31 Agosto

Nà vota un turcu un cristianu pigghiau,
ddu cristianu era di la barbaria,
nissuna manu si ci firriau,
sulu la manu putenti ri Maria.
Stu galant'omu avennu ritruvatu,
lu ritrattu di Maria Santa ri l'Aritu,
u turcu la Virgini 'ùn canuscia,
e 'ntra na parti sporca la tinia.
Dda Gran Signura, tutta pulizia,
'ntra chiddu locu 'un ci vulia abbitari,
lu turcu apposta ddà la mittia,
e n'atra parti si faccia truvan.

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Quartu jornu - 1 Settembre

U turcu a ddu cristianu ci spiau,
tu mà diri com'è Virgini Maria.
Tu pigghia u specchiu chiù finu chi sia,
basta ca sia tuttu di na massa.
Tu guarda a iddu e iddu guarda a tia,
pari ca l'ummira tua dda rintra passa,
cussì fu Cristu 'ntra l'utru di Maria,
trasìu e nisciu e Virgini la lassau.
Chistu è ritrattu ri maga, iddu ricia,
e lu turcu la mannò a ghittari a mari,
l'unna ri l'acqua l'hannu ribbuttata,
e poi l'hannu 'a la Milicia truvata.

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Quintu Jornu - 2 Settembre

Curreru allura li capi maggiuri,
raperu chidda cassa ri valuri,
dicennu runni vinni sta sbraura,
Maria e la so santissima fiura.
Curreru tanti e tanti criaturi,
cechi, surdi, storpi, zoppi e muti,
virennu chidda cassa ri valuri,
ci vinni a tutti quanti la saluti.
E nui divoti ricurremu tutti,
a sta Gran Matri avemu a priari,
e la priamu cù n'à vuci pia,
la Matri ri Diu, o Maria.

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Sestu jornu - 3 Settembre

Un jornu c'era un timpistusu mari,
la navi granni viulenza fici,
griraru tutti e dissiru, o Matri mia,
la Matri ri l'Aritu, o Maria.
Patruni e marinari quasi morti,
ricurreru a sta Granni Imperatrici,
e un Ancilu cci mannau Pi riparu,
e tutti la vita si salvaru.
Mentri lu carru lu so cursu runa,
partiu pi la campagna cu li voi,
nì la cappella ri Santu Siroru,
ni la cappella ri Santu Siroru

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Settimu Jornu - 4 Settembre

Di la Turchia fù stramannata,
a spiaggia ri lu mari fu truvata,
di chiù celesti manù lavurata,
‘ntra la Milicia vosi esseri acchianata.
E li divoti cà n'a firi pura,
'ntra la Milicia turnati foru,
vedennu 'ntra la Milicia n'a gloria,
la Matri ri l'Aritu, o Maria.
Sicilia spingìu parma e curuna,
edificau un tempiu a gloria sua,
e ci ficiru un abitu r'oru,
alla Matri ri Diu, o Maria.

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Ottavu jornu - 5 Settembre

Cari divoti nui priamu tutti,
e la priamu nui divotamenti,
ca grazie nni fici'nfinitamenti,
cà nun li possu iu spicificari.
Alla Matri ri Diu ringraziamu,
cà tutti a peri scausi ni partemu,
e la priamu cà nà vuci pia,
la Matri ri l'Aritu, o Maria.
E ora c'à l'ottava già finiu
Maria l'Oritana in celu acchianau,
li porti ri lu celu li rapiu,
e chiddi ri l'infernu li sirrau.

Finale

Ancili e Santi facemu stu cantu,
Viva la Spusa ru Spirttu Santu.
- Bis -

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