Lettera ai Cristiani Gennaio 2010 - Nuova serie N. 39
LAST_UPDATED2 Written by Lunedì 25 Gennaio 2010 02:00
Avvisi e informazioni utili sulla vita della Parrocchia nel mese di Gennaio 2010.
LA FEDE PAROLA VIVENTE
Carissimi Fratelli e sorelle,
Il 2 Febbraio celebriamo la festa della Presentazione di Gesù al Tempio (CANDELORA). Gesù fu portato al Tempio per essere offerto al Padre come prescriveva la legge di Mosè: "Ogni maschio primogenito sarà considerato sacro al Signore". Al momento dell'offerta il vecchio Simeone riconosce in quel Bambino il Messia, il Salvatore ed esclama: "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo se ne vada in pace... perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza... luce che illumina le genti". Ecco perché in questo giorno accendiamo una candela, proprio per ricordare che Gesù con la sua Parola è luce ai nostri passi. La fede illumina i nostri passi. Chi non crede non sa da dove viene né dove va né perché vive.
Il vostro fratello Parroco
SACERDOTI ESEMPLARI DELLA CHIESA DI PALERMO
In occasione dell'anno sacerdotale indetto dal Papa Benedetto XVI, ogni mese pubblicheremo un breve profilo di un sacerdote della nostra Chiesa di Palermo, per far conoscere queste figure che si sono impegnate in maniera forte, costante ed entusiasta nel loro ministero sacerdotale.In questo mese Sacerdote Salvatore Accardo 11-05-1926/04-12-1979
QUANDO LA MORTE DIVENTA UN TRIONFO
"Mettetemi sulla nuda terra e si dia un tono di festa ai funerali, cantando spesso l'Alleluia". Così aveva scritto alcuni mesi prima nel suo testamento spirituale Padre Accordo, Parroco di Santa Flavia.
E a questo suo desiderio si è venuto incontro, mentre i 60 Confratelli concelebravano assieme al Vescovo ausiliare Mons. A. Cella le sue esequie a cui partecipava una immensa folla. Davanti alla Chiesa Parrocchiale, che lo aveva visto Parroco per 23 anni, si è svolto il S. Rito.
Egli, come è nella testimonianza di tutti, è. stato un infaticabile Parroco, solerte nel lavoro, avendo sempre di mira la perfezione cristiana in sé e nel popolo. È morto tragicamente sulla strada il 4 dicembre, quasi a sottolineare la sua profonda convinzione " che siamo di passaggio", in un continuo " Esodo " da questa terra a Dio.
Il morire per un Sacerdote è come celebrare l'ultima Messa in cui ci si offre come vittima assieme a Cristo per l'Umanità e si realizza l'ideale di Gesù: "II Buon Pastore da la vita per le sue pecore".
Nessuno assistette alla sua morte: rapida e fulminea lo lasciò reclinato al volante della sua macchina. Ma proprio nessuno, no! C'era sicuramente la Madonna che egli tanto amava col suo cuore di poeta e di Sacerdote. Le tappe principali della sua vita sono scandite, infatti, da ricorrenze mariane: nasce nel mese della Madonna (11 maggio 1926); muore nella Novena dell'Immacolata (4 dicembre 1979); è ordinato Sacerdote nella festa del Carmine (16 luglio 1950); diventa Parroco di Santa Flavia nella Festa della Medaglia Miracolosa (27 novembre 1956).
Ricordandolo ora morto, possiamo affermare: — Abbiamo perso un confratello amante della vera "fraternitas", ma il cielo si è arricchito di un nuovo intercessore per noi Sacerdoti che dobbiamo costruire "la civiltà dell'Amore".
GIUSEPPE PASSAMONTE
PADRE ACCARDO - ALLELUIA!
Notizia fulminea quella che nel pomeriggio del 4 dicembre 1979 comunicava l'improvvisa, tragica fine del Parroco di S. Flavia, Sac. Salvatore Accordo.
Fu lutto diocesano per Palermo, che scosse anziani e giovani Confratelli, parrocchiani flavesi e quanti, anche da lontano, lo conobbero e stimarono.
Ho trovato, dopo, fiori composti da mani devote, in quel "guarda-raid" che, poco distante dalla sua Basilica Soluntina, lo vide spirare accasciato sul volante della sua auto.
"Alleluia!" ci aveva suggerito di cantare nel testamento che aveva preparato; tuttavia non sono state poche le lacrime dell'afflitta mamma paralitica e di quanti nei suoi 53 anni, di cui 28 di ministero sacerdotale, furono da lui beneficati.
Nell'agosto precedente così aveva iniziato una sua poesia, subito dopo aver celebrato la S. Messa: "L'Infinito è venuto: ha bussato alla porta, noi l'abbiamo ricevuto ..." e ne concludeva un'altra intitolata "Viaggio" con questa quartina: "Vorrei, Signor, che l'ultimo viaggio da questa terra al ciel: nello splendore attratto beatamente dal tuo raggio sia libero di me, con te nel cuore".
Più che come poeta, ricordiamo Padre Accardo come Sacerdote stampo antico e moderno nello stesso tempo: zelante vicerettore tra i piccoli Seminaristi; assistente dei Chierichetti, per i quali mensilmente scriveva su "I .Prescelti" firmandosi "Checchino campanaro"; iniziatore del gruppo canoro "i Cardellini di Maria", fondatore e animatore della "Mascherina d'argento" col canto dei piccoli; pastore che, per avere preso e considerato come figli i parrocchiani, non volle lasciare mai il suo posto, anche quando fu invitato ad "ascendere superius "; direttore spirituale, direi tra i più qualificati se diverse e non poche sono le anime e le vocazioni da lui illuminate, seguite e sostenute.
Si, ricordiamo e ricorderemo Padre Accardo come Sacerdote convinto ed entusiasta; dimostrò di esserlo all'esterno con la talare che portò sempre e dovunque con grande decoro, e dimostrò di esserlo soprattutto interiormente.
Nella prima edizione del testamento olografo, che mi diede in deposito, dopo d'averlo stilato in Assisi nel giugno del 1959 e che confermò poi in una seconda edizione' in Bagheria nel settembre del 1968, cosi scriveva: "Nella piena consapevolezza che la mia morte può avvenire anche all'improvviso voglio manifestare a tutti i miei cari: le mie gioie, i miei ringraziamenti ...
Le mie gioie per tutto quello che ho avuto e che il Signore mi ha dato di fare col dono immenso del Sacerdozio. Sono felice di essere Sacerdote e non posso trovare parole adeguate per ringraziare il Signore. Mi fanno pena tutti coloro che avessero rifiutato la chiamata di Dio. Nessun bene sulla terra può stare a confronto col grande bene del Sacerdozio ... Grazie a tutti coloro che mi hanno fatto del bene spirituale e materiale.
Grazie al Padre mio, P. Angelo Cantons, che mi ha innamorato del Sacerdozio ...".
Così ricordiamo e ricorderemo Padre Accordo . . . !
Signore, Ti supplichiamo: non ci fare mancare buoni e santi Sacerdoti ...
Sac. SALVATORE MARIA BOTTARI
AVVISI: IN PARROCCHIA
- CANDELORA
Martedì 2 febbraio è la Festa della Presentazione di Gesù al Tempio dopo 40 giorni dalla nascita (CANDELORA). Alle ore 18,00 celebreremo la Santa Messa durante la quale consacreremo al Signore tutti i bambini battezzati nell'anno precedente.
Accenderemo una candela per ricordare che Gesù è "luce per illuminare le genti". Vi invito a partecipare numerosi
- ADORAZIONE EUCARISTICA
Titti i giovedì Gesù Eucaristia sta solennemente esposto sull'altare per l'adorazione dei fedeli. Vi invito a dedicare un po' di tempo alla preghiera davanti a Gesù Eucaristia.
- RITIRO MENSILE
Lunedì 25 Gennaio faremo il ritiro mensile dalle ore 18,00 alle ore 20,00 nella Chiesa di San Giuseppe. Predica P. Carlo Aquino. Vi invito a partecipare numerosi, soprattutto gli operatori pastorali.
- ULTIMO DELL'ANNO
Giovedì 31 Dicembre alla fine della Messa delle ore 18,00 canteremo il Te Deum di ringraziamento.
- CONCERTO DI CAPODANNO
Il nostro coro polifonico, come ogni anno, anche quest'anno, offre alla comunità un concerto all'inizio del nuovo anno per augurare a tutti e per tutto l'anno gioia e serenità. Il concerto avrà luogo nel Santuario DOMENICA 03 GENNAIO 2010, alle ore 21.00
La partecipazione è libera, gratuita e gradita.
- BATTESIMI
Per venire incontro a tante richieste, dal mese di gennaio 2010 i battesimi nel Santuario saranno amministrati sempre la seconda e la quarta Domenica del mese, ma con orari diversi: la seconda Domenica alle ore 19,00 mentre la quarta Domenica alle ore 12,00.
Ognuno potrà scegliere la Domenica che gli fa più comodo. Per quanto riguarda i fotografi restano accreditati sempre i tre fotografi : Bellavista, Curatolo, Di Giorgio, ma ognuno potrà scegliere liberamente uno dei tre. Durante la Quaresima, che comincia il 17 Febbraio, non saranno amministrati Battesimi. Si riprenderà a Pasqua, il 4 Aprile, quando amministreremo i Battesimi solo durante la Veglia Pasquale.
Lettera ai Cristiani Gennaio 2010 - Nuova serie N. 39 (1.79 MB)
Allegato alla lettera la Catechesi Via, verità e vita
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Ottavariu 29 Ago-5 Set
Primu Jornu - 29 Agosto
La gioia chiù preggiabili e stimata,
di l'Amatissima Matri ri Diu,
Maria Santa Virgini biata,
ca d'infiniti grazie n'arricchiu.
Divoti, chist'ottava l'am'a fari,
e l'ama fari nui cù divozioni,
e si cu divuzioni la faremu,
saremu scansati di li tentazioni.
Pi ottu jorna, comu vui sapiti,
cincu Paternostri recitati,
ricennu un Credu e un'Avimmaria,
si recita alla Virgini Maria.
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Secunnu jornu - 30 Agosto
Isula ri Sicilia furtunata,
stu pignu singulari n'arricchiu,
a spiaggia ri lu mari fui truvatu,
di chiù celesti manu lavuratu.
Beata l'arma c'a Maria avvicina,
nun ha paura ri li tentazioni,
cu ama a Maria, nostra Riggina,
avi l'eterna cunsulazioni.
Dunchi divoti ricurremu tutti,
a sta Gran Matri avemu a priari,
e la priamu cù na vuci pia,
la Matri ri Diu, o Maria.
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Terzu Jornu - 31 Agosto
Nà vota un turcu un cristianu pigghiau,
ddu cristianu era di la barbaria,
nissuna manu si ci firriau,
sulu la manu putenti ri Maria.
Stu galant'omu avennu ritruvatu,
lu ritrattu di Maria Santa ri l'Aritu,
u turcu la Virgini 'ùn canuscia,
e 'ntra na parti sporca la tinia.
Dda Gran Signura, tutta pulizia,
'ntra chiddu locu 'un ci vulia abbitari,
lu turcu apposta ddà la mittia,
e n'atra parti si faccia truvan.
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Quartu jornu - 1 Settembre
U turcu a ddu cristianu ci spiau,
tu mà diri com'è Virgini Maria.
Tu pigghia u specchiu chiù finu chi sia,
basta ca sia tuttu di na massa.
Tu guarda a iddu e iddu guarda a tia,
pari ca l'ummira tua dda rintra passa,
cussì fu Cristu 'ntra l'utru di Maria,
trasìu e nisciu e Virgini la lassau.
Chistu è ritrattu ri maga, iddu ricia,
e lu turcu la mannò a ghittari a mari,
l'unna ri l'acqua l'hannu ribbuttata,
e poi l'hannu 'a la Milicia truvata.
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Quintu Jornu - 2 Settembre
Curreru allura li capi maggiuri,
raperu chidda cassa ri valuri,
dicennu runni vinni sta sbraura,
Maria e la so santissima fiura.
Curreru tanti e tanti criaturi,
cechi, surdi, storpi, zoppi e muti,
virennu chidda cassa ri valuri,
ci vinni a tutti quanti la saluti.
E nui divoti ricurremu tutti,
a sta Gran Matri avemu a priari,
e la priamu cù n'à vuci pia,
la Matri ri Diu, o Maria.
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Sestu jornu - 3 Settembre
Un jornu c'era un timpistusu mari,
la navi granni viulenza fici,
griraru tutti e dissiru, o Matri mia,
la Matri ri l'Aritu, o Maria.
Patruni e marinari quasi morti,
ricurreru a sta Granni Imperatrici,
e un Ancilu cci mannau Pi riparu,
e tutti la vita si salvaru.
Mentri lu carru lu so cursu runa,
partiu pi la campagna cu li voi,
nì la cappella ri Santu Siroru,
ni la cappella ri Santu Siroru
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Settimu Jornu - 4 Settembre
Di la Turchia fù stramannata,
a spiaggia ri lu mari fu truvata,
di chiù celesti manù lavurata,
‘ntra la Milicia vosi esseri acchianata.
E li divoti cà n'a firi pura,
'ntra la Milicia turnati foru,
vedennu 'ntra la Milicia n'a gloria,
la Matri ri l'Aritu, o Maria.
Sicilia spingìu parma e curuna,
edificau un tempiu a gloria sua,
e ci ficiru un abitu r'oru,
alla Matri ri Diu, o Maria.
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Ottavu jornu - 5 Settembre
Cari divoti nui priamu tutti,
e la priamu nui divotamenti,
ca grazie nni fici'nfinitamenti,
cà nun li possu iu spicificari.
Alla Matri ri Diu ringraziamu,
cà tutti a peri scausi ni partemu,
e la priamu cà nà vuci pia,
la Matri ri l'Aritu, o Maria.
E ora c'à l'ottava già finiu
Maria l'Oritana in celu acchianau,
li porti ri lu celu li rapiu,
e chiddi ri l'infernu li sirrau.
Finale
Ancili e Santi facemu stu cantu,
Viva la Spusa ru Spirttu Santu.
- Bis -
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