Il cero pasquale per la Pasqua 2022

Nella liturgia cristiana la Veglia Pasquale si apre con la Liturgia della Luce. Il grande cero pasquale che viene acceso durante la Notte Santa, per essere collocato nel battistero e condotto in processione solenne, ha in sé un forte valore simbolico in quanto è simbolo della presenza del Risorto stesso, che guida il popolo santo dalle tenebre alla luce, dalla morte alla vita. 

Il cero svolge una funzione ben precisa: annunciare la resurrezione, diventa pertanto simbolo visibile del Risorto che abita in mezzo a noi. Ed è proprio questo simbolo liturgico che ci suggerisce che la morte è stata sconfitta, che la luce ha vinto le tenebre. Cristo è la Luce che, nonostante le tenebre, ci fa camminare, e ci indica la Vera Via da seguire. Tutto ciò viene espresso chiaramente dai simboli posti sul cero: la croce, simbolo di Cristo; le due lettere greche A e Ω per esprimere che Cristo è il principio e la fine di ogni cosa; l’anno per manifestare che Cristo è Signore del tempo e della nostra vita.

La Chiesa, illuminata da Cristo, diventa pertanto mediatrice della Sua Luce. A tal proposito sembrano molto chiare le parole di Papa Francesco nell’enciclica Lumen Fidei al n.37: « La luce di Gesù brilla, come in uno specchio, sul volto dei cristiani e così si diffonde, così arriva fino a noi, perché anche noi possiamo partecipare a questa visione e riflettere ad altri la sua luce, come nella liturgia di Pasqua la luce del cero accende tante altre candele».

Ed è proprio durante quest’anno liturgico, guidati dalla Luce vera simboleggiata dal cero pasquale, ricordarci quelle parole pronunciate da Gesù: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita» (Gv 8,12). La luce della salvezza portata da Cristo possa, in questa Pasqua, illuminare i nostri passi nel sentiero della vita.

 

Giulia Bondì, teologa

 

Quest’anno la decorazione del cero Pasquale prende ispirazione dal nostro Santuario. Delle volute dipinte avvolgono le due estremità del cero e abbracciano la croce centrale; il colore utilizzato, un rosso vivo, ci porta a ricordare il martirio di Gesù Cristo, così come l’intaglio dorato che troviamo all’interno della croce, inciso come il costato di Cristo. Spirali e croce sono realizzati con una trama marmorea che riprende il marmo del Santuario, a simboleggiare così un’unica colonna portante, volta a sorreggere la Chiesa e la nostra fede. Ad accompagnare la Croce ai lati è riportata la data dell’anno corrente; all’interno le lettere dell’alfabeto greco, Alfa e Omega, a ricordarci che Cristo è l’inizio e la fine di ogni cosa.

Francesca Piraino, artista

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