Il Quadro

La perla del Santuario è il quadro della Madonna, che nel 1990 viene restaurato perchè deteriorato nel supporto ligneo e nella parte pittorica. Precedentemente il dipinto aveva subito grossolani interventi di restauro e uno di questi aveva coperto la figura del committente posta tra S. Francesco e la Madonna. Nella prima metà dell'800, la figura della Madonna fu ricoperta da una rizza d'argento che la rese simile alla Madonna di Loreto. Della stessa epoca sono le mani, l'aureola, la corona e il cintolo d'argento di S. Francesco.

Il restauro del '90 riconduce l'opera alla sua originaria compostezza e lascia trasparire un'artista di cultura toscana, attento alle tematiche giottesche e la cui attività è da porre entro la seconda metà del XIV secolo. La pittura, realizzata con la tecnica della tempera all'uovo, raffigura una Madonna incoronata in trono con Gesù Bambino in piedi sulle sue ginocchia, che tiene nella mano sinistra un plico.

S. Francesco, invece, con la mano destra indica una figura (committente), inginocchiata ai suoi piedi in atteggiamento di preghiera. La tavola misura cm. 76,5x101,5. La superficie di fondo presenta una struttura geometrica secondo intrecci romboidali, con forme circolari all'interno di ogni rombo. Il tutto si completa, in basso, con una sorta di vegetazione.

L'arte

Il Quadro raffigura una Maestà, cioè la Madonna seduta in trono. Esso rispetta tutti i canoni propri delle Maestà medioevali, sia nella posizione che nei colori. A differenza della iconografia greca, la Madonna non è più frontale ma a tre quarti.

Nella simbologia delle icone, il blue indica l'umanità, e l'immagine della Madonna è dominata dal blue del manto, a indicare che la Madonna, seppure rivestita di privilegi particolari, resta sempre una donna, Ella fa parte del genere umano.

La veste rosso-bordeau, colore che è proprio della divinità, indica il fatto che Maria, essendo Madre di Dio, è stata unita alla divinità in un modo tutto unico e particolare. L'insieme dei colori di cui è rivestita la Madonna, il bordeaux e il blue, indicano il vertiginoso e splendido mistero della grazia di Dio che è in Maria, che lasciandoLa donna, l'ha resa "piena di grazia" (Lc 1,28).

Il rosso del bambino è quello tipico della divinità, e in perfetta armonia con l'iconografia della Maestà, il Cristo tiene nella mano sinistra il rotolo del Libro, la Bibbia, mentre con la destra benedice. Particolarmente significativo è il fatto che il rosso del devoto sia lo stesso rosso dell'abito di Cristo, quasi a significare che il devoto, come ogni cristiano, per raggiungere la salvezza, deve "rivestirsi del Signore Gesù Cristo" (Rom 13, 14).

Quanto all'immagine di san Francesco essa risulta armonica a tutto l'insieme. Il Quadro indica, come è giusto, la maggiore dignità della Madonna nei confronti di san Francesco. La Madonna infatti è più alta di san Francesco perchè seduta, ed anche il suo volto è alquanto più grande di quello di san Francesco. La posizione della mano destra di san Francesco risulta naturale perchè a protezione sulla testa del devoto; mentre quella sinistra probabilmente teneva in pugno qualche cosa. Purtroppo, in quella parte, il Quadro era molto rovinato e non è emerso chiaramente nulla.

Ci troviamo dinanzi ad un opera di notevole valore artistico da collocare alla seconda mettà del trecento, ch'è stata dipinta probabilmente in Toscana, da una scuola che si ispirava a Giotto. Il fatto poi che essa si trovi in Sicilia ne aumenta il pregio poichè, per la Sicilia. una Maestà di fattura Giottesca, è una rarità. Ma questo Quadro non è solo oggetto d'arte o oggetto di devozione popolare, è altresì espressione di contenuti di fede che alimentano la devozione.

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